Ascoltiamo la parola del Signore dal Vangelo di san Giovanni: “In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama”. L’amore vive e cresce nella concretezza. Sempre! Anche nella vita della fede. Chi ama davvero Dio? Chi ne osserva la parola e ogni giorno, con gioia e fiducia, desidera entrare in sintonia piena con la Sua volontà. Non si ama con le parole o solo con le parole. Si ama nei fatti e nella verità di una vita che diviene, giorno dopo giorno, sempre più simile a quella dell’Amato. Ecco perché nella spiritualità cristiana è tanto importante l’imitazione di Cristo. Chi ama, imita. Chi ama Gesù, lo imita. La nostra, però, è un’imitazione che cresce dall’interno, in virtù della vita stessa di Cristo che abita in noi e alla quale dobbiamo fare sempre più spazio.
Ascoltiamo la parola di Dio dagli Atti degli Apostoli: “In quei giorni, a Icònio ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi di aggredire e lapidare Paolo e Bàrnaba; essi lo vennero a sapere e fuggirono nelle città della Licaònia, Listra e Derbe, e nei dintorni, e là andavano evangelizzando”. La persecuzione non frena lo slancio missionario di Paolo e Barnaba. Anzi, essa offre loro l’occasione per andare altrove e portare l’annuncio del Vangelo a chi ancora non lo ha ricevuto. Paolo e Barnaba, in tal modo, mostrano di leggere i fatti della loro vita, anche i più dolorosi, alla luce della provvidenza di Dio. La persecuzione è realizzata dagli uomini, ma Dio se ne serve perché la parola della salvezza raggiunga altri popoli. Davvero tutto è grazia per chi crede! Chiediamo nella preghiera di riuscire ad avere sempre questo sguardo di fede sulla nostra vita.
