La parola del giorno “senza sapere ciò che là mi accadrà”

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La parola del giorno “senza sapere ciò che là mi accadrà”

La parola del giorno “senza sapere ciò che là mi accadrà”

Ascoltiamo la parola di Dio dagli Atti degli Apostoli: “Ed ecco, dunque, costretto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme, senza sapere ciò che là mi accadrà”. A parlare così è San Paolo. Egli si rivolge agli anziani della Chiesa di Mileto, poco prima di partire. L’apostolo è “costretto” dallo Spirito. È bellissima questa immagine! Paolo, anche ora come sempre nella vita, si lascia guidare dal Signore, ne è prigioniero d’amore. Non fa nulla di sua volontà, ma in tutto aderisce alla volontà di Dio, manifestata nella Parola come anche nei fatti della vita. Tutto, infatti, coopera a realizzare il disegno di Dio, quando si ha fede e da Lui ci si lascia condurre nella fede. In questi giorni, in cui ci prepariamo a celebrare la solennità di Pentecoste, chiediamo al Signore la grazia di lasciarci portare sempre dal Suo Santo Spirito. Non esiste vita più bella e affascinante di questa!

Ascoltiamo la parola del Signore dal Vangelo di san Giovanni: “Io prego per loro”. Come è bello ascoltare queste parole! Sono pronunciate da Gesù, e fanno parte della grande preghiera detta “sacerdotale”. In questa preghiera Gesù si rivolge al Padre e parla di tutti noi. In quelle parole, che suscitano vera commozione, tocchiamo con mano il grande amore che Gesù ha per noi: siamo noi il centro dei Suoi pensieri, noi il centro delle Sue preoccupazioni, noi il centro del Suo cuore. Un giorno un bambino disse alla sua mamma: “Come è Dio?”. La mamma non rispose ma strinse forte il bambino tra le sue braccia. E il bambino concluse: “Ora so come è Dio!”. Così è Gesù per noi: l’Amore di Dio che ci avvolge tra le Sue braccia. “Io prego per loro”. Rimaniamo a meditare queste parole! Lasciamoci abbracciare dal Signore! Viviamo nel Suo amore!