“…hai dato ai tuoi figli la buona speranza che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento”. Questa è la parola che oggi ci è donata dal libro della Sapienza. Nel ritornello del Salmo responsoriale la riprendiamo e meditiamo con l’esclamazione: “Tu sei buono, Signore, e perdoni”.
Due belle preghiere prolungano la nostra meditazione e la nostra preghiera: “Signore, la tua bontà mi ha creato, la tua misericordia ha cancellato i miei peccati, la tua pazienza fino a oggi mi ha sopportato. Tu attendi, o Signore misericordioso, la mia conversione, e io attendo la tua grazia per raggiungere, attraverso la conversione, una vita secondo la tua volontà. Vieni in mio aiuto, o Dio che mi hai creato e che mi conservi e mi sostieni. Di te sono assetato, di te sono affamato, te desidero, a te sospiro, te bramo al di sopra di ogni cosa” (san’Anselmo).
“O Dio gioie di cui dovrei piangere contrastano in me con pene di cui dovrei gioire, e non so da che parte stia la vittoria; false tristezze contrastano in me con gioie vere e non so da che parte stia… Ahimè! Abbi pietà di me, Signore! Non ti nascondo le mie ferite. Tu sei il medico, io sono il malato; tu sei misericordioso, io sono infelice” (sant’Agostino).
