“Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli”. Ascoltando questa parola di Gesù viene spontanea la domanda: quale peso hanno, nelle nostre scelte, le parole e i pensieri degli uomini? Quanto incide, sulle nostre decisioni, la cultura dominante, il giudizio del mondo? In quale misura siamo prigionieri del nostro punto di vista? Chiediamo la grazia di saper sempre decidere e scegliere nella vita mettendoci davanti a Dio: liberi dalle parole umane, dal giudizio del mondo, dalle nostre piccole prospettive. Impariamo a chiederci spesso: qual è la volontà di Dio per me, qui e ora?
Capiamo, di conseguenza, quanto sia importante la piccola parola “Amen”, che tante volte ripetiamo nella preghiera liturgica e personale. E’ la parola, semplice e bellissima, con la quale esprimiamo la nostra adorazione di Dio e la nostra conseguente volontà di aderire alla Sua volontà. Siamo invitati a riscoprirla nella nostra esperienza di fede. Soprattutto siamo invitati a ripeterla tante volte nel segreto del cuore: quando ci mettiamo alla presenza del Signore nell’Eucaristia, quando ascoltiamo la parola di Dio, quando la volontà di Dio si presenta a noi e ci interpella. Il nostro “amen” sia sempre il “sì” del nostro amore al Signore.
