La parola di Dio dal secondo libro di Samuele

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La parola di Dio dal secondo libro di Samuele

Mercoledì 29 gennaio, Monsignore:

Ascoltiamo la parola di Dio dal secondo libro di Samuele:

“In quei giorni, questa parola del Signore fu rivolta a Natan: “Va’ e riferisci al mio servo Davide: Dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Ma io non ho abitato in una casa da quando ho fatto uscire gli Israeliti dall’Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione”. Il progetto di Davide poteva apparire buono: costruire una casa per l’arca del Signore. Ma la parola che il Signore rivolge a Davide, per mezzo di Natan, rivela un pericolo. Costruire una casa per l’arca poteva significare ingabbiare Dio dentro un progetto umano. Dio, invece, rimane sempre al di là dei progetti umani. Il pericolo vissuto da Davide ci riguarda. Anche noi, infatti, siamo spesso tentati di ingabbiare Dio dentro i nostri progetti. La fede, invece, è viva quando si abbandona fiduciosa alla Sua volontà.