V Domenica di Quaresima
Nel racconto evangelico di questa Domenica, Gesù riporta alla vita l’amico Lazzaro. E’ per noi davvero suggestivo rileggere e meditare questa pagina di vangelo, pensando che quelle stesse parole, forti e invincibili, il Signore le rivolge anche a noi: “Vieni fuori!”. E’ il grido divino che, oggi, ci libe-ra dalla morte spirituale, che ci dona la vita nuova dei figli di Dio, che ci salva dalla rovina del pec-cato. Quel suo grido lo risentiremo, un giorno, e sarà il grido della risurrezione della carne, nell’eternità di Dio.
Il racconto della risurrezione di Lazzaro ci trova, pertanto, protagonisti e non semplici spettatori di un fatto grandioso che non ci riguarda. In Lazzaro, infatti, ritroviamo ciascuno di noi. Quella di san Giovanni è una pagina di grande speranza e di grande stimolo. Di speranza: perché i nostri occhi si rivolgono al futuro che ci attende. Di stimolo: perché il grido di Gesù risuona per noi in questo tempo di Quaresima, come invito a uscire fuori una volta per tutte dalla nostra mediocrità e dalla nostra morte interiore. Ascoltiamolo questo grido! Risuoni dentro di noi! E finalmente ci faccia uscire dai nostri sepolcri.
