“Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”. In queste parole di Gesù scorgiamo il mistero stupendo dell’amore di Dio per noi.
Con l’aiuto di San Tommaso d’Aquino, rimaniamo a contemplare la bellezza di questo amore. “Lodo, glorifico, e benedico te, Dio mio, per gli immensi benefici elargiti a me, indegno. Lodo la tua clemenza che mi aspetta a lungo, la tua dolcezza che soltanto finge di castigare, la tua pietà che chiama, la benignità che accoglie, la misericordia che rimette i peccati, la bontà che ricompensa al di là dei meriti, la pazienza che non ricorda l’offesa, la condiscendenza che consola, la longanimità che protegge, l’eternità che conserva, la verità che rimunera. Che dire, Dio mio, della tua ineffabile generosità? Tu, infatti, mi chiami quando fuggo, mi accogli al ritorno, mi aiuti nel dubbio, mi allevii nella disperazione, mi stimoli quando sono negligente, mi armi quando combatto, mi coroni quando trionfo. Non mi disprezzi, peccatore quale sono, dopo la penitenza, e non ricordi l’offesa. Liberi da molti pericoli, addolcisci il cuore e lo volgi a penitenza. Custodisci con il ministero degli angeli, procuri i beni temporali, riservi i beni eterni. Esorti con la bellezza della creazione, inviti con la clemenza della redenzione, prometti i premi della ricompensa celeste”.
