Ascoltiamo la parola del Signore dal Vangelo di san Giovanni: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”. Siamo al cuore del Vangelo. Risuona una parola che pare molto semplice ma che, in realtà, è decisiva. Si tratta della parola “come”. Non solo perché stabilisce l’esemplarità dell’amore del Signore in relazione al nostro modo di amare. Ma anche e soprattutto perché indica lo straordinario dono che ci viene fatto. Chi, infatti, potrebbe immaginare di poter amare come il Signore ci ama? Ma la buona notizia del Vangelo, che è la nostra salvezza, è proprio questa: il Signore stesso ci dona una tale possibilità. Perché Egli, in noi, ama con il Suo stesso amore. Questa è la bellezza straordinaria della vita cristiana. Siamo cristiani perché nostra è la vita di Cristo! Siamo cristiani perché, salvandoci, Cristo abita in noi. Ecco perché possiamo amare come Lui.
Ascoltiamo la parola di Dio dagli Atti degli Apostoli: “È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!”. Chi scrive questa lettera sono gli apostoli e gli anziani di Gerusalemme. Chi la riceve, la Chiesa di Antiochia, nella quale vi erano ancora discussioni intorno all’ammissione dei pagani e alla loro relazione con la legge mosaica. La Chiesa vive nell’obbedienza al Suo Signore e allo Spirito che Egli invia per condurre alla comprensione di tutta la Verità. Ecco il significato di quella espressione: “È parso bene allo Spirito Santo e a noi”. Chiediamo la grazia di vivere sempre in questa obbedienza di fede: a livello personale e a livello ecclesiale. Preghiamo perché lo Spirito Santo ci aiuti a crescere nell’intimità e nella conoscenza amorosa di Cristo, Parola vivente del Padre.
